Home Bollettino settimanale Avvisi 2009-01-04
Avvisi 2009-01-04
Viene nel mondo la luce vera
quella che illumina ogni uomo


Domenica 04/01

2^ dopo Natale
SS. Messe ore 8,00, 10,30 e 19,00

Lunedì 05/01

ore 10,00 Funerale di De Boni Bertilla
ore 19,00 S. Messa festiva con la presenza del Coro Giovani

Martedì 06/01

Epifania del Signore, solennità
SS. Messe ore 8,00, 10,30 e 19,00
ore 10,30 S. Messa con la presenza del Coro S. Cecilia

Mercoledì 07/01

ore 9,00 pulizie in Chiesa


Giovedì 08/01

ore 20,30 Coro S. Cecilia
ore 20,45 Coro Giovani

Venerdì 09/01

ore 20,30 in Chiesa, incontro di Preghiera con Adorazione e recita del S. Rosario.

Sabato 10/01

ore 15,00 A.C.R.
ore 19,00 S. Messa festiva con la presenza del Coro Giovani

Domenica 11/01

Festa del Battesimo di Gesù
SS. Messe ore 8,00, 10,30 e 19,00
ore 9,15 in Patronato, catechesi familiare per genitori e bambini di 2^ elementare
ore 10,30 S. Messa con la presenza del Coro S. Cecilia
ore 16,30 in Patronato, incontro Gruppo Giovani Sposi (aperto ad altre giovani coppie che desiderino partecipare)


Buste Opere Parrocchiali: possono essere riconsegnate alle incaricate oppure riportate in Chiesa o lasciate nella cassetta della posta della Canonica. Grazie!

 

Il nuovo libro di don Giulio dal titolo “Don Giulio continua…” è disponibile in sacrestia o in canonica per chi lo desideri (euro 10,00)

 

Calendario parrocchiale: è disponibile in sacrestia o in canonica (euro 4,00) per quanti non l’avessero potuto ricevere quando sono passate le incaricate delle contrade.

PELLEGRINAGGIO parrocchiale A FATIMA E LISBONA dal 24 al 27 aprile 2009 (in pullman e aereo)
Quota di partecipazione euro 720,00 con un minimo di 35 partecipanti. Iscrizioni entro il 20 gennaio 2009, versando la caparra di euro 200,00 e presentando fotocopia (fronte e retro) del documento di identità non scaduto e valido per l’estero. Saldo entro il 15 marzo 2009.
Il programma è disponibile alle porte della Chiesa.

QUANDO LA NOTTE DIVENTA L’INCUBO DI UN’ATTESA

Alle 9 del mattino, pochi minuti dopo che alla radio avevano detto dei quattro ragazzi morti sotto un cavalcavia, sono arrivati i primi. Pallidi, trafelati, in mano il cellulare con cui continuavano a comporre un numero che non rispondeva mai.
Un’ora dopo erano in 300 davanti all’ospedale di Civitavecchia, a mostrare una foto, a domandare angosciosamente, di quei 4 morti, il cognome. Trecento padri e madri assillati da un pensiero d’inferno: c’era mio figlio laggiù?
Raccontano le cronache che i soli oggetti con cui i poliziotti potevano tentare una prima identificazione erano i telefonini delle vittime. E li mostravano, dunque, ai parenti chiedendo: li riconoscete? A questa scena perfino gli operatori delle TV hanno abbassato le telecamere, in un improvviso pudore. Intanto, qualcuno finalmente riusciva a rintracciare il figlio e se ne andava in fretta, felice, come quando ci si sveglia da un incubo e si scopre che non è successo niente; e forse con uno sguardo di pietà  a quegli sconosciuti che invece restavano, a quelli che nella lotteria tragica di una domenica mattina, avevano perso.
Ma in questo assedio, fra i pianti e gli spintoni di chi voleva entrare per essere certo che il figlio non fosse tra i morti, qualcosa, oltre al dolore, si fa evidente. Trecento padri, solo in una città come Civitavecchia, che non hanno visto tornare dei figli sedicenni, né sanno dove siano e alla notizia di un incidente mortale si affollano a domandare: è forse lui? Trecento a Civitavecchia, e altrove quanti?
Abituati, al sabato notte, a un appuntamento con l’angoscia: sono le cinque e ancora non torna. L’altra mattina si affollavano davanti a un pronto soccorso come sulle retrovie di un fronte dopo una battaglia, quando arrivano i morti e i feriti. Ma per quale guerra partono ogni sabato sera quei figli, e perché è normale, in questa guerra, morire?
Il ragazzo alla guida dell’auto del disastro, l’unico sopravvissuto, era positivo al narcotest. Il direttore del Dipartimento antidroga presso la Presidenza del Consiglio ha detto che davanti a certi locali, all’alba della domenica, il 45 per cento dei fermati risulta positivo a questo esame. Se è vero, è il quadro di una “trasgressione” tanto diffusa che forse chi la fa  non s’accorge neanche di trasgredire qualcosa.
I più sono fortunati: ritornano. A qualcuno, almeno a qualcuno ogni sabato notte, scivola per un istante la mano sul volante. Allora i giornali radio recitano il bollettino dei caduti. E madri e padri sussultano: perché non è ancora qui?
Come una guerra, con centinaia di morti all’anno. Come se non dichiarata, e senza alcun razionale motivo, ci fosse una guerra. Ma per cosa partono, e contro quale nemico, ogni sabato? Dentro quale orizzonte oppresso vivono, per evaderne con ansia una volta alla settimana, o per desiderare – e non in pochi – di estraniarsi per un’altra notte dalla realtà?
Padri e madri non capiscono, sperano, aspettano. Come impotenti: non sapendo cosa cercano i figli, né perché non è più possibile dare un limite e essere obbediti. Genitori disarcionati, che si limitano a pregare: tieni acceso il telefonino, almeno rispondi! Poi si alzano all’alba, e se il figlio già è a letto gli si allarga il petto in un sospiro grato. Sennò, come l’altra mattina, a una notizia confusa, accorrono sgomenti.
Non si sa, si sentono rispondere, non si sa ancora. E allora a implorare che il cellulare squilli e sia lui. Ad aspettare una grazia: no, non è qui. Ma a quale guerra dunque sono andati? Non c’è risposta e forse neanche c’è questa domanda; nel non senso si allungano gli incompresi riti notturni degli adolescenti, e le ore interminabili dei padri e delle madri, a casa.
                                                                                                  Marina Corradi, Avvenire 30.12.2008

UFFICIATURE 

LUNEDI 05/01 - ore 10,00                 Funerale di DE BONI BERTILLA
          ore 19,00     S. Messa festiva

MARTEDI 06/01
ore 08,00    Cuman ROCCO e CATERINA
ore 10,30     a. Rizzotto ERNESTO
    Biasia ARMIDO e Cecchinato ELISA, INNOCENTE,ALDO,         Rossi MARIA, Vencato GIUSEPPE, Paiusco MARCO
    Costa RITA e GIUSEPPE
    Famiglie COSTA e PETTINA’
ore 19,00     a. Bragagnolo ELSA
    Cherobin RUGGERO
    
MERCOLEDI 07/01
ore 19,00  7° Boso ELDA in Cantele
    a. Stella GISELDA e Viola LUIGI

GIOVEDI 08/01
ore 19,00    a. Zaccaria OTTORINO,
           Pagiusco GIUSEPPE e ANGELA  -   Intenzioni Offerente

VENERDI 09/01: ore 8,30    Anime abbandonate     

SABATO 10/01
ore 19,00    a. Dalla Vecchia BRUNO    a. Strazzabosco NICO
    a. Pizzo BERICA             a. Paccagnella MARCELLO
    a. Rizzi ALBINA               a. De Boni FERRUCCIO
    Gasparotto FRANCESCO    Agostini GIANPIETRO

DOMENICA 11/01
ore 08,00    a. Stella GIANFRANCO
    De Boni CAMILLO e Famiglia
    Famiglia PONCATO (via Strasilia)
ore 10,30    a. Benetti STEFANO
    a. Coronella UGO
    Cavedon GIROLAMO e familiari  
ore 19,00     S. Messa

 
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