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I pastori si avviarono in fretta e trovarono Maria, Giuseppe e il Bambino.
Domenica 27/12Festa della Santa Famiglia SS. Messe ore 08,00, 10,30 e 19,00, ore 10,30 S. Messa; canta il Coro S. Cecilia Martedì 29/12ore 9,00 pulizie in Chiesa
Giovedì 31/12ore 19,00 S. Messa festiva di ringraziamento
Venerdì 01/01/2010Solennità di Maria SS.ma, Madre di Dio – Giornata Mondiale della Pace SS. Messe ore 08,00, 10,30 e 19,00 BUON ANNO A TUTTI
Sabato 02/01ore 19,00 S. Messa festiva e benedizione del sale per gli animali
Domenica 03/012^ dopo Natale SS. Messe ore 08,00, 10,30 e 19,00
Per chi lo desidera, sul tavolo in fondo alla Chiesa sono a disposizione alcuni libretti dal titolo “Pane quotidiano”, contenenti le letture del giorno e un piccolo commento per i mesi di gennaio e febbraio 2010 (costo euro 2,50). VENERDÌ 1 GENNAIO 2010: 43^ Giornata Mondiale della Pace, con tema “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”. Ritrovo a Vicenza e partenza alle ore 16,00 dalla Cattedrale, preghiera e ascolto di alcune testimonianze, sul bene dell’acqua come risorsa da custodire, riflessione; segue cammino silenzioso verso la Chiesa di Araceli vecchia. Alle ore 18,00 conclusione con il Vescovo Cesare. GRAZIE DI CUORE… alla famiglia che ha offerto euro 230,00 per le vetrate in memoria di un loro caro defunto
A NATALE, LA PAROLA È UN BAMBINO CHE NON SA PARLARE. Il Dio che aveva plasmato Adamo con la polvere del suolo ora si fa Lui stesso polvere del nostro suolo. Il vasaio che aveva plasmato l’uomo come un vaso d’argilla diventa Lui stesso argilla di un piccolo vaso, luce custodita in un guscio di creta, ruvido di terra e fremente di luce. Colui che ha riempito il cielo con miliardi di galassie, l’inventore dell’universo, si fa piccolo e ricomincia da Betlemme. Colui che ha separato la luce dalle tenebre è deposto in una greppia per animali. Ecco il prodigio più grande: Dio di carne, è questa la parola rivoluzionaria, la parola appassionata del Natale. L’impensabile di Dio, la vertigine della storia. Dio si è fatto uomo, anzi bambino. E per capire di più penso al bambino che cerca il latte della madre e dico: il Verbo si è fatto fame. Penso al bambino che piange e ha bisogno di tutto e dico: il Verbo si è fatto pianto e bisogno di madre. Poi penso agli abbracci che Gesù ha riservato ai più piccoli e dico: il Verbo si è fatto carezza; al pianto di Gesù davanti alla tomba dell’amico Lazzaro: il Verbo si è fatto lacrime. Penso a quel velo di fango messo sugli occhi del cieco e dico: il Verbo si è fatto polvere e mano e saliva e occhi nuovi. Alla croce: il Verbo si è fatto agnello, carne in cui grida il dolore. A Natale Dio viene come un bambino: un neonato non può far paura, si affida, vive solo se qualcuno lo ama e si prende cura di lui. Così le madri fanno vivere i loro figli: li nutrono di latte, di cure e di sogni, ma prima ancora di amore. Come ogni neonato, Gesù vivrà solo perché amato. Viene Dio, mendicante d’amore.
Mio Dio, mio Dio bambino, povero come l’amore, piccolo come un piccolo d’uomo, umile come la paglia dove sei nato; mio piccolo Dio, che impari a vivere questa nostra stessa vita, incapace di difenderti e di aggredire e di fare del male, che vivi solo se sei amato, che cingi per sempre in un abbraccio l’amarezza di ogni tua creatura malata di solitudine, insegnami che mio destino è diventare come te.
Destino di ogni creatura è diventare sillaba di Dio, carne intrisa di cielo. Ermes Ronchi
PER SORRIDERE UN PO’ Numerosi cartelli esposti all’ingresso di un grande magazzino annunciano: “Soltanto per oggi grande liquidazione. Apertura ore 9”. Dalla mattina prestissimo, si affollano davanti all’entrata le persone in attesa. A un certo punto arriva un vecchietto che, zitto zitto, a furia di gomitate, scavalcando gli ultimi arrivati, tenta di risalire la corrente. Scoppiano le proteste e sul vecchietto piombano schiaffi, pugni, pedate. “Non ci ha guadagnato molto a farsi avanti con la forza!” osserva l’infermiera che lo assiste al pronto soccorso. “Già… “ – risponde il vecchietto sputando un dente – “visto che le cose stanno così, per oggi rinuncio ad aprire il negozio!”
Marito e moglie attendono la nascita di un bebè. Per decidere che nome dargli, il padre legge alla mamma il “Libro dei nomi”. Li elenca tutti, in ordine alfabetico, ma alla futura mamma non ne piace neanche uno. Alla fine l’uomo sbotta: “Bé, allora non ci rimane che chiamarlo Indice!”
Sull’autobus una signora suggerisce alla figlia di quattro anni di dire al controllore che ne ha tre, per non pagare il biglietto. Il controllore arriva: “E tu, bambina, quanti anni hai?”. “Tre!” – “E quando nei avrai quattro?” – “Quando scendo dall’autobus!”
Un veterinario corre da un contadino: “Il vostro maiale è malato, bisognerà tenerlo al caldo”. “Nessun problema, lo farò dormire in camera mia…” “Nella vostra camera? E la puzza?” “Bè, dottore, per l’odore dovrà abituarsi…”
UFFICIATURE LUNEDI 28/12 ore 19,00 Cassarino GRAZIA TERESA MARIA ELISA MARTEDI 29/12 ore 08,30 a. Attorni MARIA Fantinato PASQUA, GIOVANNI e GINO
MERCOLEDI’ 30/12 ore 19,00 a. Basso ELDA e Cantele DAVIDE Torresan MARIA e Pellegrin DANIELA
GIOVEDI’ 31/12 ore 19,00 a. Soldà MADDALENA
VENERDI’ 01/01/2010 ore 08,00 S. Messa ore 10,30 S. Messa ore 19,00 S. Messa
SABATO 02/01 ore 19,00 a. Bragagnolo ALESSANDRO e ANNA a. Alberti MARIO
DOMENICA 03/01 ore 08,00 S. Messa ore 10,30 Galvan LAURA e classe 1936 Zanini ANNA e familiari ore 19,00 S. Messa
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