Home Bollettino settimanale 2008 Avvisi 2008-11-30
Avvisi 2008-11-30
Attendiamo vigilanti la venuta del Signore

Domenica 30/11

1^ di Avvento
SS. Messe ore 8,00, 10,30 e 19,00
ore 10,30 S. Messa con mandato a 3 nuovi Ministri Straordinari dell’Eucaristia. Canta il Coro S. Cecilia.

Giovedì 04/12

ore 20,30 Coro S. Cecilia
ore 20,45 Coro Giovani

Venerdì 05/12

1° Venerdì del mese
ore 15,00 Catechismo 2^ elem.
ore 16,00 Coro Piccole Voci
ore 20,30 in Chiesa, incontro di Preghiera con Adorazione e Rosario.

Sabato 06/12

ore 15,00 A.C.R.
dalle ore 18,00 Confessioni
ore 19,00 S. Messa festiva animata dai ragazzi di 3^ media. Canta il Coro Giovani.
ore 20,00 in Chiesa, Concerto di solidarietà per i bambini di suor Marina Cumer

Domenica 07/12

2^ di Avvento
SS. Messe ore 8,00, 10,30 e 19,00
ore 10,30 S. Messa con la presenza del Coro Piccole Voci
Sul piazzale della Chiesa vendita di dolci il cui ricavato andrà a favore della Scuola Materna

Lunedì 08/12

Solennità dell’Immacolata
SS. Messe ore 8,00, 10,30 e 19,00
ore 10,30 S. Messa e Festa dell’Adesione dell’Azione Cattolica; anima il canto il Coro S. Cecilia
Al termine, inaugurazione ufficiale del Campanile dopo i lavori di restauro
ore 15,30 in Chiesa, recita del S. Rosario e Benedizione Eucaristica

 

Fiocco Rosa

Con gioia accogliamo la notizia della nascita di Gelmi Marisol, figlia di Luca e di Dalla Grana Martina. Benvenuta e auguri!

 

Concerto di solidarietà

Sabato 6 dicembre 2008 in Chiesa alle ore 20,00, in collaborazione con la Parrocchia, la Pro Loco, il Gruppo Missionario e il Gruppo Corale, Concerto di solidarietà per i bambini di suor Marina con musiche eseguite al pianoforte dal compositore don Lelio Grappasonno. Suor Marina, delle Suore della Provvidenza, è stata superiora a Bolzano Vicentino negli anni ’90. Ora si trova in Sudafrica e lavora con bambini denutriti e malati di AIDS per i quali chiede il nostro aiuto. Vorrebbe ristrutturare un vecchio capannone per adibirlo a centro di accoglienza ove ospitarli e curarli e insegnare alle loro mamme come accudirli. Durante il concerto verranno proiettate alcune immagini della missione di suor Marina. Siamo tutti invitati a partecipare!

L’ALBERELLO SPINOSO

In un giardino, in mezzo agli alberi e ai fiori più nobili, come gli abeti, le betulle, le rose e le ortensie, era cresciuto un alberello dal modesto aspetto che invece delle foglie aveva dei piccoli e pungenti spuntoni verdi. Questo lo faceva soffrire molto. Gli altri alberi lo guardavano con commiserazione. E i fiori, con i loro morbidi e profumati petali, chiaramente lo disprezzavano.
Talvolta, di notte, l’alberello sognava di essere una maestosa sequoia, imponente e riverita da tutti, Ma al risveglio si ritrovava quel che era: piccolo, gracile e con quei ridicoli spuntoni al posto delle foglie. E in silenzio cominciava a piangere. Lacrimoni di resina scivolavano sulle spine e luccicavano per un istante prima di cadere nel muschio.
Un angelo dal cielo vide quelle lacrime e decise di intervenire. Apparve splendente di luce accanto all’alberello spinoso e gli chiese: “Perché piangi? Che cosa vuoi?”. “Vorrei tanto avere delle foglie d’oro invece di queste spine odiose” rispose il piccolo albero in lacrime. “Sia come tu desideri”, disse l’angelo e spruzzò un pizzico di polvere di stelle sull’alberello che si coprì di scintillanti foglioline d’oro.
Il mattino dopo un raggio di sole rivelò a tutti il più bell’albero che mai fosse stato visto. Le foglie d’oro brillavano riempiendo il giardino di luce calda e dorata. Perfino usignoli e gazze smisero di chiacchierare, rimanendo a bocca aperta ad ammirare quella meraviglia. L’alberello spinoso non stava più nella corteccia per la felicità. Era l’albero più incredibilmente splendido del giardino e forse dell’universo intero. Ma le foglie d’oro non avevano attirato solo gli sguardi ammirati o un tantino invidiosi delle creature del giardino. Nella notte l’alberello fu svegliato da mani rozze e sgarbate che lo scuotevano. Due ladri gli stavano portando via le foglie d’oro. Il mattino dopo l’alberello era spinoso e triste come sempre. Per la rabbia e la delusione scoppiò nuovamente in un pianto dirotto.
L’angelo lo sentì e accorse: “Perché piangi alberello mio? Che cosa vuoi?”. “Vorrei – rispose l’alberello – foglie colorate e leggere come le ali delle farfalle, invece di queste spine orribili e pungenti”. “Sii accontentato”, disse l’angelo.
Il giorno dopo, l’alberello era coperto di foglie iridescenti che palpitavano nella brezza e cantavano canzoni celestiali. Un “oh!” di meraviglia scosse il giardino. Ma si era nel cuore dell’inverno. Grandi nubi scure si accumularono in cielo, poi improvvisa scoppiò la tempesta. Il povero alberello fu scosso violentemente dal vento e le foglie leggere volarono via una ad una rapite dalla bufera. Restarono solo i miseri spuntoni sui rami dell’alberello che ricominciò a lamentarsi.
Accorse di nuovo l’angelo: “Che cosa vuoi questa volta, alberello?”. “Ho deciso – fu la risposta – voglio foglioline verdi, morbide e tenere. Non splenderò ma a tutti verrà voglia di accarezzarmi”. Ancora una volta, l’angelo lo accontentò. Il giorno dopo l’alberello si pavoneggiava con le sue tenere foglioline verdi. Gli uccelli e le farfalle diffusero la notizia per tutto il giardino. Anche le betulle, che sono inguaribili chiacchierone, ma che di foglie non se ne intendono, dimostrarono di apprezzare quelle dell’alberello.
Le apprezzarono, purtroppo, anche due caprette di passaggio, che trovarono le squisite foglioline all’altezza delle loro voraci mandibole e le brucarono tutte, dalla prima all’ultima. Questa volta l’alberello non riuscì neanche a piangere.
“Lasciami le mie spine – disse all’angelo – è il mio destino”. Qualche giorno dopo c’era un accenno di neve nell’aria e l’alberello fu svegliato dalle voci squillanti di alcuni bambini: “Questo! E’ proprio quello giusto! Sembra abbia anche i gancetti per attaccare le palline!..”. I bambini accarezzavano i rametti spinosi del piccolo albero. “Faremo qui il nostro albero di Natale – dissero – così tutti quelli che passano per la strada lo vedranno. Sarà il più bell’albero del mondo!”.
E così fu. Splendente di palline colorate e fili argentati, appesi alle sue spine robuste, con una grande e luminosa stella cometa sulla punta, il piccolo albero annunciava il Natale ai passanti. Ed era finalmente felice.
Dio ci ama così come siamo

UFFICIATURE

LUNEDI 01/12
ore 10,00 Funerale di Marangoni Rosa in Bedin

MARTEDI 02/12
ore 08,30 Rigoni GUERRINO
Intenzioni Offerente

MERCOLEDI 03/12
ore 19,00 a. Paccagnella VITTORIA e Damo ERNESTO
a. Paccagnella ANTONIETTA ZAIRA
a. Benetti PIETRO e Brusaporco VIRGINIA
Zardo FAUSTO, AMELIA, ALFREDO, NICOLA e MARIA

GIOVEDI 04/12
ore 19,00 a. Vanzan EMMA e Zilio ORFEO
Defunti DAL BIANCO

VENERDI 05/12
ore 08,30 S. Messa

SABATO 06/12
ore 19,00 a. Galvan CARLO, Famiglia GALVAN Giulio e Famiglia RIZZATO
a. De Munari GIOVANNI
Basso INES (dai nipoti)
De Boni SIRO
CLASSE 1958 (vivi e defunti)

DOMENICA 07/12
ore 08,00 a. Coriele GIOVANNA
ore 10,30 a. Rizzetto TOMASO e ANNA
a. De Col PASQUALINA e Famiglia BRUSAPORCO Guido e Silvio
Zanini ANNA e Famiglia
Defunti Famiglia BACCARIN
ore 19,00 a. Ranzato LUCIANO
Cherobin RUGGERO

 
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